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Reiserouten >> Sant’Antioco
Folklore
Sant'Antioco e Calasetta
Una delle isole italiane più grandi, in realtà è collegata alla terra ferma grazie ad un ponte e ad un istmo, Sant’Antioco è una perla del sud Sardegna, il paese con la vocazione turistica più spiccata di tutto il Sulcis.
Visitarla significa tuffarsi in un mare cristallino, viaggiare nella storia e nella cultura più antica e importante della Sardegna, immergersi nella mondanità dei suoi infiniti locali notturni.
L’isola è un vero e proprio paradiso per gli amanti del mare, spiagge grandi e affollate, con tutti i servizi, calette intime e poco accessibili ma dal fascino indescrivibile, suggestive scogliere ricche di anfratti e grotte, gli isolotti della Vacca e del Toro regno dei pescatori subacquei, insomma è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello del mare sardo e di tutto il mediterraneo.
Sant’Antioco non è solo mare, già insediamento umano nella preistoria, ha poi vissuto innumerevoli occupazioni da parte dei popoli del mediterraneo, Fenici, Greci, Romani, i resti delle loro civiltà sono ora protagonisti del turismo archeologico dell’isola, a partire dai nuraghi e dalle tombe dei giganti, passando per la necropoli punica e il Tophet (santuario per i neonati), sede di uno dei musei più importanti d’italia, fino al ponte e alla fontana di epoca romana, senza dimenticare la bellissima Cattedrale con le sue catacombe. Un turismo completo che al divertimento unisce la cultura per la storia del nostro passato.
La stessa tradizione religiosa è fortissima nel paese,quindici giorni dopo Pasqua la sagra dedicata al patrono, porta in paese decine di gruppi folkloristici di tutta la Sardegna che sfilano per le vie in costume tipico, a seguito del simulacro del santo. Una processione variopinta e chiassosa che per tutta la settimana anima la città con fuochi artificiali, bancarelle e altre manifestazioni. Molto suggestive anche le processioni e i riti della Settimana Santa.
Calasetta, è il secondo paese dell'isola, caratteristico centro abitato, sviluppato attorno a una torre spagnola, con la particolarità del dialetto e delle usanze che sono di origini liguri, dovute al fatto che un gruppo di carlofortini chiese ed ottenne di insediarsi nell'isola per fondare il paese nel 1738, da allora poco o nulla è cambiato nella lingua e nelle abitudini della popolazione.Oltre al centro abitato e alla torre spagnola e al vicino museo d'arte moderna, Calasetta è rinomata per le sue spiagge e scogliere , dispone anche di un porticciolo turistico e d'estate pullula di turisti, manifestazioni ed eventi folkloristici.
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